Il 14 e 15 aprile si è svolto presso la Casa Generalizia dei Fratelli Maristi a Roma, l’incontro annuale delle Fraternità. L’incontro nasce dal desiderio di confronto tra laici che sentono forte il carisma marista e che vivono in contesti diversi. Solitamente le giornate sono caratterizzate da una serie di attività tenute insieme da un filo conduttore che rappresenta l’argomento principale di riflessione. Il tema su cui ci siamo confrontati quest’anno e’ stato:
“fraternita ……. adulti nella fede”
Appena arrivati in Istituto, siamo stati accolti dal caldo abbraccio di Fr. Pietro Bettin che ci ha comunicato la sorpresa che ci aspettava: visitare l’archivio marista. Nonostante questo comportasse il sacrificio di gran parte delle attività previste in scaletta per il pomeriggio, abbiamo tutti accolto con entusiasmo l’idea della visita. Per due ore abbiamo avuto la sensazione di essere con marcellino, osservando da vicino le sue lettere originali e ripercorrendo la storia marista dalle origini fino ai nostri giorni. E’ stata per tutti noi un’esperienza irripetibile!
In serata poi, c’e stato un bel momento di gioco che ha visto divertirsi insieme mamme, papà, ragazzi e i fratelli. La domenica mattina Francesca ha aperto la giornata con una preghiera che e’ stata seguita da un lavoro preparato da Sabatino dal titolo: “Discepoli di Marcellino Champagnat”. Sabatino ha messo in evidenza alcuni aspetti essenziali del carattere di marcellino: uomo dinamico con idee chiare; educatore dei ragazzi e dei giovani; formatore di giovani apostoli. Dopo esserci soffermati sulla storia e la personalità del Padre Champagnat, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul ruolo che dovrebbe essere proprio dei laici maristi: prolungare la sua opera educativa. Dove? in famiglia, nella chiesa, nella società e nella fraternità.
La nostra missione consiste essenzialmente nel partecipare alla costruzione del regno di Dio là dove viviamo e lavoriamo. Ha chiuso la mattinata Fr. Daniele che ha trattato in modo più approfondito il tema dell’incontro: “la fede adulta: rischio, certezza ,processo.” Rischio perché chiede di amare il non amabile: il nemico. Processo perché acquista modalità diverse secondo le stagioni della vita e accompagna la crescita personale. Certezza perché dopo esserci messi in discussione, torniamo ancora a Dio con una fiducia rinnovata, cresciuta, forte. La fede adulta è una realtà umile, sempre pronta a stupirsi ed offrirsi senza condizioni, la cui verità si misura sulla bellezza della vita che suscita!
Auguro a noi tutti che viviamo il carisma marista di partecipare in numero sempre maggiore a questi incontri, nella consapevolezza che la condivisione è il mezzo migliore per crescere e diventare “una grande famiglia “ nel segno di Marcellino e della Buona Madre!
Affettuosamente
Antonia.
Ecco alcuni momenti
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