Fratelli Maristi - Giugliano

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21/02/2012 - Dopo l'inaugurazione: inizia il cammino

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Dopo l’inaugurazione del Presidio di Libera a Giugliano, inizia l’impegno comune

logolibera-nomiDal 14 febbraio l’Istituto dei Fratelli Maristi di Giugliano è diventato anche sede del Presidio di LIBERA. Detta così sembra una di quelle notizie di cronaca utili per riempire i palinsesti o colmare un vuoto su una pagina di giornale. Ma per chi ha partecipato a questo evento, per chi ha lavorato per farlo diventare possibile e per le tante persone che si stanno impegnando affinché questa non resti una semplice notizia, le cose sono ben diverse. Vorremmo quindi approfondire almeno gli elementi principali; tracciare una cronistoria dei fatti che hanno portato a questa scelta, raccontare l’inaugurazione e parlare degli impegni futuri che il Presidio vuole realizzare.

Come è nata questa idea: da tempo, cioè da sempre, l’Istituto dei Fratelli Maristi è stato sede di incontri, convegni, manifestazioni rivolte al territorio e alle tante, troppe, emergenze che si vivono in questa sconfinata periferia a nord di Napoli. Dal problema dei rifiuti a quello degli inceneritori, dai richiami alla legalità alle proposte di aggregazione civica. Considerando che la nostra città, la seconda della Campania, la sesta del sud-Italia, con i suoi 120mila abitanti non dispone di un cinema, di un teatro, nemmeno di una sala per incontri che permetta ai cittadini di radunarsi in più di 100 persone, l’Istituto spesso è diventato il luogo naturale per consentire queste aggregazioni, per offrire uno spazio ai cittadini e soprattutto uno stimolo su tematiche forti. Proprio in questo periodo festeggia il suo ottantesimo compleanno e invece di pensare alla pensione, si è rimboccato le maniche per continuare nella sua missione educativa, confermando la sua disponibilità alle proposte culturali che alcune realtà del territorio cercano di promuovere. Questa disponibilità e questa voglia di dare spazio a temi comuni hanno consentito di radunare e mettere a contatto le forze vive e più attente della nostra Giugliano. E sono tante le persone disposte ad impegnarsi in questo sforzo. Conoscere ed informare sono i primi passi per poter operare scelte consapevoli. Come istituto marista c’è anche il vantaggio di offrire una sorta di “campo neutro”, lontano da schieramenti politici  e discretamente svincolato anche dalle istituzioni ecclesiali. Negli ultimi anni le tematiche affrontate sono state, per logica naturale, orientate sui temi della legalità, della lotta alla camorra, dell’impegno civico; spesso nella sua aula magna è stata da parola a magistrati, giornalisti, sacerdoti e laici, dottori, rappresentanti delle istituzioni per affrontare questi argomenti: praticamente gli stessi temi che animano Libera e ne costituiscono l’ossatura. Insieme ad altri gruppi, in particolare il movimento di persone che è sorto intorno alla figura del magistrato Cantone, per difenderlo idealmente e per condividerne l’impegno, ha preso forza questa idea di dare continuità, visibilità e maggior coerenza a questa scelta. Così è nato il progetto di costituire sul nostro territorio una presenza più visibile di questa realtà, un vero e proprio presidio. Libera è una sorta di collante prezioso che mette e tiene insieme le tante forze che, lavorando isolate, avrebbero meno voce e meno forza. Il cammino è stato lungo e condiviso da molti e finalmente si è concretizzato con questa inaugurazione

don Ciotti14 febbraio - Come si è svolto l’evento: abbiamo avuto il privilegio di avere con noi don Ciotti, il presidente di Libera e suo indiscusso animatore. Curiosando sull’agenda dei suoi impegni, ben documentata sul sito di Libera.it, era impressionante vedere come già in tante occasioni si era avvicinato al nostro territorio: Casal di Principe, Caserta, Mondragone, Scampia… Avere qui tra noi don Ciotti assumeva un valore simbolico prezioso. Tra le tante difficoltà della nostra gente c’è questa sorta di rassegnazione che porta a ritenere inutili questi gesti, gli impegni, anche il solo fare delle proposte; una palude che ha bisogno di essere smossa. Questo evento era il segno necessario. Così il tam-tam dei social network è partito, in pochi giorni il numero di aderenti e partecipanti ha sforato le 200 persone, i contatti con i media e le istituzioni si è fatto pressante. Martedì 14 è stato un momento di festa: erano presenti veramente in tanti: le parole iniziali hanno delineato la fisionomia di questo gruppo promotore, aperto a tutte le forze vive di Giugliano: dalla redazione di Wrong, alla web-TV di Road-TV, al Movimento "Contro le mafie"e a tanti amici di Cantone, ai sostenitori della legalità, ai difensori del nostro ambiente… Poi abbiamo lasciato la parola a don Luigi. Ce l’avevano detto che passargli il microfono era facile, difficile toglierglielo. Ma volevamo felicemente correre il rischio. E le sue parole non ci hanno deluso. Non è possibile sintetizzare un intervento durato oltre un’ora e mezzo e che ha tenuto incollato la folta platea (l’aula magna dell’Istituto non è mai stata così stracolma). Ci limitiamo a sottolineare il significato che ha voluto lasciarci per ogni lettera di Libera:
L -legalità/libertà
I - informazione
B-beni confiscati
E-educare
R-ricordo/memoria/impegno
A-àncora…
e su ogni “lettera” don Ciotti ci ha parlato della sua esperienza, della vita dell’Associazione, della storia, anche di quella con la S maiuscola che, stranamente, può accadere nella vita di ciascuno. La serata si è chiusa con la benedizione della targa del presidio, dedicato a Mena Morlando, una delle troppe vittime innocenti della camorra; proprio il fratello di Mena aveva iniziato l’incontro facendo notare che per troppo tempo sul nostro territorio è mancata la risposta delle istituzioni e anche della chiesa. Un accorato invito, per tutti, a recuperare il tempo perduto e a dare, oggi, risposte responsabili.

Ma il bello deve ancora iniziare; appendere una targa davanti all’istituto è affare di viti e mattoni, non basta; ci attende invece un lavoro ben diverso. Don Ciotti ha insistito molto sul “noi” come attore da risvegliare. Libera è un insieme di associazioni tese ad un unico scopo. L’impegno preso è quello di riunirsi periodicamente, dare spazio ad iniziative coerenti con tutto ciò che riguarda la promozione della legalità, offrire un luogo dove questo dibattito possa avere luogo, coordinare le molte iniziative possibili, per evitare dispersione ed inutili concorrenze (quante cose già stanno portando avanti le parrocchie e le semplici associazioni di cittadini!) e porsi come interlocutore attento nei confronti delle istituzioni che non possono limitarsi ad accampare scuse e rinvii su tematiche così urgenti. In questa direzione ci si sta già muovendo nell’organizzare incontri informativi aperti alla cittadinanza. Il prossimo evento (2 marzo, ore 19) sarà a cura dell’associazione Scienza & Vita e tratterà di un’altra piaga della nostra terra: l’incidenza dei tumori, troppi e troppo fatalisticamente accettati. Seguirà poi un incontro, a cura di Cittadinanza attiva, sul tema della raccolta differenziata: un “modesto dibattito” con il sindaco della città a più alta densità abitativa di tutta Europa (si tratta del comune di Portici) che è riuscito ad avviare questa indispensabile strategia; un esempio da seguire anche per noi. Infine, il 21 aprile, ci sarà l’incontro con un altro magistrato, Antonio Ingroia, un “partigiano” di quella Costituzione che don Ciotti ha citato un’infinità di volte nel suo intervento, così tante da farci riflettere su questo testo, laico e indispensabile, che troppo spesso lasciamo a prendere polvere sui nostri scaffali.
Sul sito della scuola (wwww.maristi.eu/giu) e sulle pagine del coordinamento locale seguiranno le altre iniziative e saranno disponibili le modalità per partecipare, tutti insieme, a questo cammino.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 08:02  

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