pubblicato su Abbìabbè di sabato 3 dicembre 2011
Il vescovo Spinillo apre i festeggiamenti per gli 80 anni dei fratelli maristi a Giugliano.
I fratelli costantemente assorti nel formare degli “onesti cittadini e dei bravi cristiani.”
L’apertura degli eventi per festeggiare gli 80 anni di presenza marista a Giugliano è avvenuta lunedì 28 novembre, anniversario della posa della prima pietra del nuovo istituto, con la celebrazione di una Santa Messa di ringraziamento celebrata dal vescovo Sua Ecc. Mons. Angelo Spinillo.
In tanti hanno voluto festeggiare l’impegno educativo e sociale della comunità: genitori, ragazzi, molti ex alunni e nella chiesa, gremita di persone, presenti anche le autorità cittadine, quali il sindaco Pianese e il comandante della polizia municipale Baldi, a sottolineare ancor più il ruolo sociale dell’istituto marista a Giugliano.
Nella società attuale, che va verso una forma di vita sempre più intensa, legata all’efficienza e alla produttività, la dimensione religiosa sembra relegata al passato. I fratelli maristi con impegno quotidiano e con semplicità hanno costruito una dimensione degna del vivere in comunità e tutt’ora hanno un ruolo chiave per “svecchiare” la religiosità da un’aura antica e pedante. Come scuola cattolica vivono l’impegno di formare persone in grado di cambiare le cose a livello sociale, sempre in bilico tra la profezia e il servizio alle famiglie che faticano a cogliere questa missione. Tante sono anche le occasioni in cui si aprono al territorio e come punto di riferimento culturale e nella messa a disposizione degli ampi spazi interni e cortili.
Sempre pronti alle emergenze come il loro santo fondatore San Marcellino Champagnat, nel lontano 1931, giungono a Giugliano per gestire un orfanotrofio cittadino. I primi 40 anni della loro storia nel nostro paese sono legati all’edificio di Corso Campano, attualmente sede della scuola media Basile, i secondi 40 anni sono legati al nuovo istituto di via Fratelli Maristi, ultimato nel giro di un anno.
“Come le violette profumano l’aria del bosco senza farsi vedere” : in questo modo pochi fratelli hanno creato una comunità di famiglie, di giovani, di alunni.
Domenica 4 dicembre sarà costituita la prima associazione di ex-studenti dell’istituto, un modo per ritrovarsi e tenere vivi ,con il ricordo, i valori acquisiti trascorrendo gli anni più teneri della propria vita con i Fratelli Maristi.
Se l’attività e l’opera della comunità mariana potrebbero apparire alquanto discrete ai molti, se non altro per riserbo degli stessi Fratelli, non dobbiamo dimenticare che un obiettivo fisso e come dire ‘ambizioso’ lo hanno ben chiaro: formare degli onesti cittadini e dei bravi cristiani. Ci saranno numerosi incontri nel corso dell’anno per sottolineare l’attività di questi otto decenni e se per “onesti cristiani” saranno invitati fratelli di altre comunità italiane, per “onesti cittadini” sarà ospite dell’istituto. nel mese di gennaio, il magistrato Raffaele Cantone, anche in qualità di ex-alunno. Non mancheranno anche incontri sportivi e spettacoli di fine anno.
Una Comunità che si sta formando tassello dopo tassello, come un mosaico dai mille colori all’insegna di un obiettivo comune. Questa la metafora del mosaico realizzato dai professori Maurizio Palladino e Melania di Fiore, docenti d’arte della scuola. Mosaico di san Marcellino, svelato proprio alla fine della Santa Messa e allocato nell’atrio del cortile dell’istituto. Fede, sogni ma soprattutto tanta costanza e lavoro accompagnati da un pizzico di originalità, questo sperano di comunicare ai loro alunni. Ci piace pensare che in questi primi 80 anni ci siano riusciti abilmente.
Valentina Angelini